Attori:Gianluigi Cazzato, Marco Rausa, Luana Morciano,Emanuele Asprellla, Federico Rizzo, Caterina Castagna,  Cosima Martella, Paolo Lazzari, Antonio Russo, Giancarlo Negro, Pietro Chiarello, Riccardo Negro, Matteo Beretta, Annachiara Chiarello, Germano Chiarello, Martella Mariagabriella, Biagio De Masi, Biagio Martella, Biagino Longo, Matteo Beretta, Matteo Youssoufian,Vito Martella, Fortunato, Annamaria Cazzato, Lucia Chiarello, Annalaura Chiarello, Anna De Masi, Christelle Hermand, Albina Chiarello, Alfonso Riso, i chierichetti Francesco, Pierluigi e Valerio.

LA MANIFATTURA Residenza per l’arte di Grad Zero e Aircinema

presentano

"Del figlio", il  film di Vincenzo De Masi

 

“Del figlio” racconta  la storia del rapporto fra padre e figlio, tra uomo e la fame e tra uomo e donna sullo sfondo di una difficile situazione culturale che ha attraversato il Salento dopo la grande guerra.

La storia  inizia con Nzini che insieme a Lucia  decidono di metter su famiglia. Li ritroviamo anni dopo insieme al  figlio Cesarino la cui nascita porta il padre ad un gesto che potrebbe dare alla loro vita una svolta decisiva, ossia quello di comprare un terreno e coltivarlo senza dover dipendere da proprietari sfruttatori.

La religione nella storia ha quasi un ruolo marginale e materiale, quello che conta è la terra, il sudore per coltivarla, quell’ ultima rata e  il clima arido, che non permettendo alla vegetazione di crescere costringe Nzini a guardare altrove nel tentativo di racimolare il denaro utile.

Il contrabbando del sale, reato perseguito e severamente punito dalla legge, causa di morte per alcuni, gli sembra l’unica via d’uscita e per far ciò si rivolge ad una signora esperta che gli spiega il procedimento per la  realizzazione delle pozze d’acqua salate.

Il creditore, detto l’americano,intanto, recandosi al podere di Nzini a batter cassa gli violenta la moglie, proprio mentre quest’ultimo si recava ad estinguere  il debito.

Ritornando al podere Nzini coglie in fragrante l’americano che, impaurito dalla sua reazione tenta di scappare, ma Nzini lo raggiunge, lo scaraventa a terra e comincia a picchiarlo, allora l’americano lo ricatta, dicendogli che essendo lui un uomo d’onore può rovinarlo insieme al figlio.

Il racconto a questo punto passa dal sogno all’ incubo, tutti ritornano piccoli,la moglie sotto shock diventa quasi matta,  si chiude in se stessa e non risponde più a nessuno, il marito disperato  non trova via d’uscita, è il figlio a prendere la situazione in mano, diventa l’”adulto” e grazie al suo “coraggio istintivo” cercherà la soluzione giusta riportando la calma è la gioia in famiglia.

La sceneggiatura si basa sulle storie raccontate dai miei nonni e sui miei ricordi d’infanzia; un bambino che ascolta storie  di guerra, odio, amore, fame, che gli vengono narrate e che poi, a volte, rielabora con la fantasia e secondo quella che è la propria visione della realtà in quel momento.

 

La fotografia con tonalità rossastre intende assumere un’ impronta antica, per questo quasi tutto il film è stato girato al tramonto ricercando l’unione tra cielo e terra(che nel Salento è di colore rosso), perché in quel periodo la vita per la povera gente era di un solo colore: rossa come la terra e come il sangue versato per ottenere lottando un piccolo pezzo di terra.

In alcune scene la fotografia è “televisiva”, per esempio quando parla il prete, l’unico mezzo di comunicazione(comunicazione santa) di quel periodo per  i contadini che molto spesso essendo analfabeti prendevano per oro colato tutto ciò che egli diceva, proprio  come accade oggi con la televisione; in altre scene è stata usata la stessa tecnica  per rendere le immagini più realistiche, quasi un reportage

“Del figlio” insieme  a “ Il vestito del prete”, ancora in fase di montaggio,  è un altro episodio, da realizzare in seguito, vanno a comporre la cosiddetta trilogia sulla “Religione e le credenze popolari”.

 

 

Del figlio

Anno di produzione 2003

Formato beta sp, colore pal 16:9 stereo

durata 43 minuti

trailer

Regia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi (vincenzodemasi2000@yahoo.it) Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.

 

 
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