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IL VESTITO DEL PRETE

 

Anno produzione 2004

Formato beta sp durata

Durata 33 minuti colore pal 16:9 stereo

trailer

Regia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi  Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.Interpreti Mimmo Allamprese, Emanuele Asprella, Caterina Castagna, Emanuele Caputo, Riccardo Negro, Federico Rizzo, Luciano Schito, Luana Morciano, Paolo Lazzari e Antonio Russo.

 

Il vestito del prete

Il film parla della ricerca da parte di ognuno di noi dei propri ideali, confusi molto spesso dalle cultura e dalle tradizioni e dai mezzi di comunicazione. L’uomo in tutta la sua vita cerca di trovare la sua spiritualità e tranquillità interna ed esterna, le pressioni che ha dall’esterno sono molto forti e si ripercuotono nel suo animo interno. 

 

Non si parla di spiritualità religiosa, ma dello stare bene con se stessi e con gli altri, alcuni uomini che hanno intrapreso questo viaggio nei meandri più nascosti del nostro corpo-mente hanno rasentato la pazzia. Nel film “il vestito del prete” si racconta proprio questo, ma non si racconta la storia di un uomo comune, bensi di un uomo di “dio”, che influenzato sin da piccolo dalla religione e dalla cultura ecclesiastica ad certo punto per trovare la sua vera spiritualità lotta contro le istituzioni e l’ordine ecclesiastico.

L’idea e tratta da un fatto realmente accaduto in un paesino del sud salento nel 1922 a Corsano, il film attraverso la metafora del viaggio in treno (mezzo di comunicazione e di apertura culturale), il viaggio spirituale che compie Don Vincenzo alla ricerca del suo essere mettendo in gioco la sua vita. Don Vincenzo muore a 33 anni non si sa realmente di cosa, nel  film non morirà, ma continuerà a viaggiare.