Interpreti Biagio Errico, Fancesco Raona, Davide Russo, Emanuele Asprella, Caterina Castagna, Emanuele Caputo, Riccardo Negro, Federico Rizzo, Luciano Schito, Luana Morciano, Paolo Lazzari e Antonio Russo.
Perchè nero?
“Nero” ovvero “Nel nome del padre”, è il primo episodio della trilogia. Nel nome del padre, perché il “padre” è inteso come simbolo del fascismo, il film racconta infatti, le vicissitudini di tre camicie nere che, nati nel periodo più rigoglioso del fascismo e cresciuti fin da piccoli con questi utopistici ideali si ritrovano ad essere giudicatori e giudicati.
Spediti in età molto giovane in un avamposto
lontano dalla città, si ritrovano in piena guerra a controllare e giudicare dei
poveri
contadini che cercano in tutti i modi di tirare avanti, attraverso anche
i diversi contrabbandi di sale, pane e tabacco.
Messi sotto pressione dagli eventi vengono meno ai loro doveri e ai loro ideali e perdendo man mano la fede per il “padre” si ritrovano in uno stato di disorientamento.
I tre episodi della trilogia raccontano delle storie realmente accadute, le memorie sono tratte da interviste, documenti dell’epoca e racconti dei sopravissuti, tutto ciò nell’intento di “conservare” una realtà mai raccontata attraverso le immagini, e che man mano va scomparendo.
Anno di produzione 2004
Formato beta sp, colore pal 16:9 stereo
durata 43 minuti
Regia, sceneggiatura montaggio:Vincenzo de Masi (vincenzodemasi2000@yahoo.it) Fotografia Teo Youssoufian, Scenografia Gabriella Martella, Edizione e assistente alla regia Irene Andreotti, Location Alfonso Riso, Aiuto regia e presa diretta Gianluigi Chiarello, Musiche di Guido Tognarini e Enrico Coniglio.